mercoledì 31 marzo 2010

Come diventeranno le scuole superiori dal prossimo anno

Parte dal prossimo anno il riordino degli istituti scolastici superiori (tecnici, professionali e licei), gli studenti di 3° media fra poco dovranno scegliere a quale istituto iscriversi. La riforma non è ancora sicura al 100%, ma sarà definitivamente approvata tra poco.

Serviva maggiore spirito innovativo nel riformare la scuola superiore . Le novità che verranno introdotte riguardano più che altro un cambio di nome delle scuole,una razionalizzazione nel numero di percorsi scolastici, e, soprattutto, tagli di ore di lezione necessari per attuare gli imponenti tagli alla scuola pubblica voluti da Gelmini e Tremonti e contro i quali, lo scorso autunno, ci siamo fortemente battuti (ma senza essere ascoltati).

Se da un lato la necessità di semplificare il numero di percorsi e sperimentazioni è condivisibile (396 indirizzi sperimentali e oltre 50 progetti assistiti dal Ministero nei licei e 39 indirizzi e centinaia di sperimentazioni ai tecnici e professionali sembrano davvero troppi), dall'altro non vi è la reale volontà di un investimento nell'istruzione superiore perchè si tagliano numerose ora di lezione per risparmiare.

Rimaniamo convinti che serva un maggiore collegamento tra i vari tipi di indirizzi e tra i licei e i tecnici e professionali, specialmente nel primo biennio. Fino a 16 anni, che sono scuola dell'obbligo, sarebbe necessario dare tutti un bagaglio minimo di conoscenze e competenze comuni, in modo da permettere anche eventuali ripensamenti degli studenti sulla scuola stessa (sono molti gli studenti che un volta scelto un tipo di percorso scolastico si rendono conto che non è quello adatto a loro) e dare a tutti un livello minimo culturale comune che metta tutti nella condizione di avere gli strumenti per “imparare ad imparare”.

E' inoltre inaccettabile che si taglino, con lo scopo di risparmiare, le ore delle classi 2° e 3 degli istituti tecnici e professionali, ciò minerebbe profondamente il diritto alla continuità didattica

ECCO COSA CAMBIA:

ISTITUTI TECNICI

Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi
I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 settori: economico e tecnologico ed avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti).

Nel settore economico sono stati inseriti 2 indirizzi:

1.

amministrativo, finanza e marketing;
2.

turismo.

Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi:

1.

meccanica, meccatronica ed energia;
2.

trasporti e logistica;
3.

elettronica ed elettrotecnica;
4.

informatica e telecomunicazioni;
5.

grafica e comunicazione;
6.

chimica, materiali e biotecnologie;
7.

sistema moda;
8.

agraria e agroindustria;
9.

costruzioni, ambiente e territorio.

ISTITUTI PROFESSIONALI

Gli istituti professionali si articolano in 2 macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi e istituti professionali per il settore industria e artigianato. Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi.
Il percorso Settore dei servizi si articola negli indirizzi:

1.

Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale;
2.

Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica;
3.

Servizi socio-sanitari;
4.

Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera;
5.

Servizi commerciali.

Il percorso Settore industria e artigianato:

1.

produzioni artigianali e industriali


Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.

Ore di insegnamento Gli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente di 32 ore di lezione (ora sono 36)

LICEI

LICEO ARTISTICO: articolato in tre indirizzi (arti figurative - architettura, design, ambiente - audiovisivo, multimedia, scenografia)

LICEO CLASSICO: La riforma introduce l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio.

LICEO SCIENTIFICO: Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica nel quale il latino viene sostituito dall'insegnamwnto dell'informatica

LICEO LINGUISTICO: Liceo linguistico. Il liceo linguistico prevederà l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.

LICEO MUSICALE E COREUTICO: Liceo musicale e coreutico (ovvero ciò che attiene all'arte della danza). E’ una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale e coreutica.
Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.

LICEO DELLE SCIENZE UMANE: Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo coimnvolge le scienze umane, la ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
Le scuole potranno attivare l’opzione sezione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.

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